Violenza donne. Intervista/ Centemero: “Più educazione e più centri”

Violenza donne. Intervista/ Centemero: “Più educazione e più centri”

“La prima cosa che dobbiamo dire è che il fenomeno sta emergendo, è sempre stato nascosto ma ora se ne parla ed è importante che le donne denuncino”. Con questa premessa Elena Centemero, deputata di Forza Italia e presidente del Comitato Equality and non discrimination del Consiglio d’Europa, commenta con la Dire i dati allarmanti sulla violenza alle donne: sono sei milioni in Italia quelle che hanno subito violenza, una ogni due giorni e mezzo viene uccisa, come ha ricordato oggi anche la presidente della Camera Laura Boldrini.  Centemero è convinta che si possa fare molto per ridurre questi numeri, due cose prima di tutto: “Una di lungo respiro che è l’educazione al rispetto, coinvolgendo ragazzi e ragazze” e quindi le scuole. “D’altra parte- aggiunge- servono più risorse sui territori per gli sportelli e i centri antiviolenza”. Essenziale, sottolinea Centemero, “è che le donne possano allontanarsi dai contesti violenti e dai loro stalker, per questo le case rifugio devono essere di più e meglio finanziate”.    Ancora, “bisogna implementare il fondo per il patrocinio gratuito, attualmente scarsissimo di risorse, per sostenere le donne anche da un punto di vista giudiziario”, ma non basta: “Le donne devono poter lavorare ed essere autonome economicamente, non denunciano le violenze sia perché’ le confondono spesso con l’amore sia perché’ non hanno lavoro e non sono indipendenti. E allora servono i partenariati con le associazioni di categoria, è molto importante- conclude Centemero- rafforzare le reti sui territori coinvolgendo forze dell’ordine ed enti locali”.

23 Novembre 2017