Violenza donne. Intervista/ Centemero: “Parità va insegnata a scuola”

Violenza donne. Intervista/ Centemero: “Parità va insegnata a scuola”

“Quello che più mi ha colpito è il dato sulle molestie sul posto di lavoro da parte delle donne per essere assunte, per mantenere l’impiego o per progressioni di carriera”. Così Elena Centemero, parlamentare di Forza Italia, commenta i dati Istat sui quasi nove milioni di donne che  tra i 14 e i 65 anni, nel corso della loro vita, hanno subito qualche forma di molestia sessuali. Tra queste, oltre un milione è stata vittima di ricatti in ambito lavorativo.    Interpellata dall’Agenzia Dire, Centemero osserva: “Questa è la cosa che mi ha colpito di più perché’ dimostra ancora una volta come uno dei temi centrali che non è stato affrontato, e che deve essere affrontato, è proprio il rapporto tra mercato del lavoro e donne, ossia l’inserimento delle donne nel mercato dell’economia. E poi mi ha colpito molto un altro dato, cioè il fatto che la quota maggiore delle vittime lavora o cerca lavoro nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (per il 20%) e in quello del lavoro domestico (per 18,2%). Il settore tecnico-scientifico è una parte del mercato del lavoro tipicamente maschile in cui ci sono prevalentemente uomini, e quel dato mi ha fatto riflettere molto. La realtà è che c’è poco rispetto nei confronti della donna, del valore della donna e del talento della donna e c’è ancora un approccio maschile legato al potere”.     L’Italia è più maschilista di altri Paesi? “Sicuramente- risponde l’esponente FI- c’è un fattore culturale che contribuisce. Dove c’è un Welfare diverso, ad esempio dove son  meglio organizzati i congedi parentali anche per gli uomini c’è una maggiore condivisione dei lavori domestici e questo evidentemente porta a una visione culturale che è differente, una visione in cui l’uomo e la donna nella loro diversità stanno comunque sullo stesso piano con maggiore rispetto e maggiore riconoscimento reciproco cosa che in Italia fa ancora fatica ad affermarsi”.     “Quindi- conclude Centemero- è fondamentale la trasparenza nelle aziende sulle retribuzioni e sui posti di lavoro e poi c’è la questione dell’educazione dei ragazzi: si deve partire già dalle scuole con l’educazione alla parità di genere”.

14 Febbraio 2018