Puntofamiglia.net “E ciò che la legge vieta, la magistratura sdogana…”

Qualche giorno fa è avvenuta la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Significative le parole del presidente Canzio che durante il suo intervento per la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario ha aperto ad “una chiara ed esplicita volontà legislativa” di tutelare i “diritti fondamentali della persona”. “Diritti fondamentali” che, secondo la toga, corrispondono alla concessione agli omosessuali di adottare bambini.

È bastato veramente poco per superare, e smontare, l’ingenuità (?) dei cattolici del governo Renzi e dei cattolici democratici del Pd. I “cattolici democratici” sono quelli che affermano che loro, per esempio, non ricorrerebbero mai all’aborto ma non potrebbero mai impedirlo ad un altro perché siamo in uno Stato laico e non confessionale. Concetto di una gravità enorme perché è proprio lo Stato che non può permettere e addirittura pagare l’uccisione di un cittadino innocente. Ma tant’è…. perché la discussione va avanti da quasi 40 anni e ancora non è recepita. Nell’oggi succede che la legge sulle “unioni civili” porterà a quello che, per legge, dice di vietare.

Viene dal presidente della Corte Costituzionale Giovanni Canzio che durante il suo intervento per la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario ha aperto ad “una chiara ed esplicita volontà legislativa” di tutelare i “diritti fondamentali della persona”. “Diritti fondamentali” che, secondo la toga, corrispondono alla concessione agli omosessuali di adottare bambini.

Proprio riguardo a quest’aspetto il presidente Canzio ha sottolineato che “alcune sentenze hanno riguardato temi altamente sensibili dal punto di vista etico-sociale”. Egli ne ha ricordate due, entrambe favorevoli all’adozione omosessuale. Di fatto dunque è legittimata per via giurisprudenziale la “stepchild adoption”, stralciata dal ddl Cirinnà. Ma la senatrice Cirinnà sapeva che questo sarebbe avvenuto, e lo ha anche candidamente ammesso.

Una sentenza ha stabilito che un bambino venisse adottato dal compagno del suo genitore biologico, l’altra ha riconosciuto la legittimità della trascrizione dell’atto di nascita di un bambino – ha spiegato Canzio – “nato da ‘due madri’, a seguito di una procedura assimilabile alla fecondazione eterologa”.

In queste due sentenze citate da Canzio, come per altre emesse in Italia negli ultimi tempi, le toghe hanno usato l’art. 44 della legge 184 sulle adozioni, il quale prevede i cosiddetti “casi speciali”.

Ecco il nocciolo del pensiero di Canzio: secondo il presidente della Suprema Corte “emerge una ricostruzione dell’istituto della famiglia intesa come comunità di vita e di affetti, incentrata sui rapporti concreti che si instaurano tra i suoi componenti”. “Love is love” direbbe Renzi, ed infatti questo ritornello è stato usato nei mesi che hanno preceduto l’approvazione delle unioni civili.

Concetti dai quali trapela un’idea di famiglia….innovativa, non più intesa come unione di un uomo e di una donna. Sul tema è intervenuto Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli e promotore degli ultimi Family Day, il quale ha detto: “La legge sulle adozioni è chiara e cristallina nel dare al bambino quello che ha perso, ovvero le figure genitoriali del padre e della madre”. Secondo il neurochirurgo bresciano “qualsiasi altra interpretazione va contro gli interessi del bambino e incoraggia pratiche come l’utero in affitto”. “Tutte le ricerche dimostrano che è molto più vantaggioso per il bambino avere un padre e una madre e quindi crescere in un ambiente etero-genitoriale”- dice Gandolfini – e ribadisce l’opposizione del Comitato Difendiamo i Nostri Figli all’adozione per coppie omosessuali, giacché “quello che ora alcuni chiamano vuoto (legislativo) non è altro che un esplicito e ben motivato divieto della legge”.

Perplessità intorno alle parole di Canzio sono emerse anche dalla politica. L’on. Elena Centemero (Forza Italia) ha commentato: “Pur nel rispetto del primo presidente della Cassazione, non posso che dissentire dall’invito a legiferare sulla stepchild adoption che è inevitabilmente legata alla pratica della maternità surrogata”.

La Centemero, che è anche presidente della Commissione Equality and Non discrimination del Consiglio d’Europa, ha ricordato che quest’ultimo “si è più volte espresso contro la surrogazione, considerata gravemente lesiva dei diritti dei minori e delle donne, il cui corpo non può essere oggetto di mercificazione per la soddisfazione del desiderio altrui di genitorialità a tutti i costi”.

Come sempre si diceva lo sdoganamento delle adozioni per le coppie omosex avverrà su sollecitazione della magistratura.

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31 Gennaio 2017