“Legge elettorale, esame del testo rinviato a settembre”

La riforma tornerà in commissione tra poco meno di due mesi. Accogliendo le richieste dei capigurppo di Montecitorio, l’ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali ha deciso il rinvio.

L’esame della legge elettorale in Commissione Affari costituzionali riprenderà solo a settembre e non prima dell’estate. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza della stessa Commissione presieduta da Andrea Mazziotti. La Conferenza dei capigruppo di Montecitorio aveva stabilito che la legge elettorale sarebbe dovuta approdare in Aula a settembre.

MDP SPINGEVA PER DISCUTERE IL TESTO. A chiedere di riprendere subito il testo, rinviato dall’Aula in Commissione a giugno, sono stati Mdp con Alfredo D’Attorre e Des-Cd con Gianluigi Gigli. Il capogruppo del Pd, Emanuele Fiano, ha invece chiesto di rinviare l’esame direttamente a settembre, così da cercare un accordo più ampio.

M5S: «PROBLEMI NEL PD». Danilo Toninelli (M5s) ha invece affermato che i pentastellati erano d’accordo sul testo proporzionale su cui era stata trovata l’intesa a giugno ma, «visti i problemi dentro al Pd sui voti segreti» realismo vuole che o si va a votare senza modifiche alla legge o si approva il Legalicum, cioè la proposta di M5s.

VOTO RINVIATO A MAGGIORANZA. Elena Centemero, di Forza Italia, ha proposto una mediazione: incardinare subito il testo e approvare il testo base, e concludere l’esame a settembre. Alla fine il presidente Mazziotti, visto che i favorevoli ad una ripresa dell’esame già ora erano in minoranza, ha detto che la Commissione riaprirà il dossier sulla legge elettorale a settembre.

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19 Luglio 2017