Ilcorrierecitta.com “Scuola: Miur, 9,2% alunni stranieri”

“Si deve intervenire in maniera concreta, comunque – ha aggiunto oggi a Catanzaro – per prevenire la dispersione scolastica. L’abbandono in cui le istituzioni hanno lasciato gli operatori a cui negano un libero confronto con queste manifestazioni a porte chiuse è sotto gli occhi oggi sia di studenti che di genitori, che hanno ben chiara la dequalificazione e destrutturazione a cui il governo uscente e quello entrante hanno destinato la scuola italiana”. È evidente che la sinistra continua a pensare alla scuola solo in termini di personale, dimenticando la qualità della formazione offerta’. La visita inizierà alle 9.30 a Todi, dove la ministra sarà all’Istituto di istruzione superiore “Ciuffelli”. “Stiamo applicando la buona scuola nelle sue parti migliori e in quelle qualificanti”. “Qui, oggi, si sta cercando di creare un sistema che parte dal basso e che mira alla comunità educante coinvolgendo tutte le parti sociali del territorio, per questo voglio che questo metodo venga presentato al Miur”. “È quindi molto importante investire anche sull’acquisizione di competenze lungo tutto l’arco della vita e aiutare le ragazze e i ragazzi, soprattutto chi è in condizione di svantaggio, ad affrontare al meglio la transizione dalla scuola agli studi successivi o nel mondo del lavoro”. All’incontro hanno partecipato il direttore generale dell’ufficio Scolastico regionale, Diego Bouché; l’assessore regionale alla Scuola, Federica Roccisano, e il garante dell’Infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale. Il Ministro Fedeli ha anche stigmatizzato le divisioni sul tema della scuola, sostenendo che “occorre confrontarci sulle proposte, ma non dobbiamo dare ai nostri ragazzi l’immagine del conflitto che si crea sulla scuola”. A rimetterci, però, sono i ragazzi. C’è da andare oltre le leggi e gli slogan, riaccendendo ruoli e autorevolezze. A questo proposito la responsabile scuola e università di Forza Italia, onorevole Elena Centemero, ritiene che le 25mila cattedre in più non influenzeranno affatto la cosiddetta ‘giostra degli insegnanti’ a cui abbiamo assistito dallo scorso mese di settembre. “Non bastano più le buone intenzioni, bisogna fare”.

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31 Marzo 2017