Corrierequotidiano.it “Non abbassare la guardia e non lasciare sole chi denuncia”

“La Condanna della Cedu all’Italia, per non aver tempestivamente agito a tutela di una donna e di suo figlio a fronte delle violenze domestiche denunciate, pone con forza il tema del supporto a chi trova il coraggio di chiedere aiuto”. Lo dichiara la deputata FI Elena Centemero

“La Condanna della Cedu all’Italia, per non aver tempestivamente agito a tutela di una donna e di suo figlio a fronte delle violenze domestiche denunciate, pone con forza il tema del supporto a chi trova il coraggio di chiedere aiuto”. Lo dichiara la deputata FI Elena Centemero, presidente della Commissione Equality and non Discrimination del Consiglio d’Europa. “Le donne che denunciano le violenze subite non possono essere lasciate in un ‘limbo’ in cui tutto può accadere: vanno protette. Ecco perché’ insistiamo sulla necessità di sostenere i centri antiviolenza e, più in generale, di realizzare tutti quegli interventi necessari a non lasciarle da sole. Si tratta di una questione fondamentale, tanto più alla luce di dati che, in Italia, parlano di un femminicidio ogni tre giorni, nel 70% dei casi all’interno delle mura domestiche. La condanna della Cedu non sia solo un dato di cronaca ma diventi lo sprone per rimediare con la massima rapidità a un vulnus evidente”, conclude. La condanna da parte della Cedu in merito al tragico caso di violenza domestica che nel novembre 2013 ha colpito Elisaveta Talpis e il figlio “valga come monito a non abbassare mai la guardia. E’ una condanna esemplare, che non può e non deve ripetersi”, afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera. “In questa legislatura, proprio a partire dal 2013 con la ratifica della convenzione di Istanbul e il decreto sul femminicidio, abbiamo messo a punto e completato – sottolinea l’esponente del Pd – un quadro normativo rigoroso sia sul piano della prevenzione che della repressione. E’ entrato a regime il piano antiviolenza, è stata data attuazione alla direttiva sulle vittime di reato, abbiamo creato un fondo per le vittime di delitti violenti, e proprio ieri abbiamo approvato alla Camera un testo che assicura significative tutele agli orfani per crimini domestici”. “Insomma, le leggi ci sono e ora occorre insistere, come peraltro già si sta facendo, nella formazione e sensibilizzazione di tutti gli operatori, forze dell’ordine, magistratura, avvocatura e servizi sociali, affinché’ nessuna violenza sulle donne e sui minori possa mai più essere sottovalutata”, conclude Ferranti.

http://www.corrierequotidiano.it/1.60928/politica/lazio-roma/1945/non-abbassare-la-guardia-e-non-lasciare-sole-chi-denuncia

2 Marzo 2017