Corriere.it “#Rispettaledifferenze, a scuola piano contro violenza e discriminazioni”

Corriere.it “#Rispettaledifferenze, a scuola piano contro violenza e discriminazioni”

Dieci punti per superare pregiudizi e disuguaglianze. Fedeli: la scuola può, deve e vuole essere un fattore di uguaglianza

«La gentilezza non è buonismo, ma rispetto degli altri». Che significa prima di tutto accettare le diversità. Così la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli dal palco del Teatro Eliseo di Roma davanti a decine di studenti e insegnanti lancia il Piano nazionale per l’educazione al rispetto che coinvolgerà tutte le scuole d’Italia, dal primo anno delle elementari all’ultimo anno delle superiori, per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione e favorire il superamento di pregiudizi e disuguaglianze, secondo i principi dell’articolo 3 della Costituzione.

I dieci punti

Un piano che si snoda attraverso 10 punti e che potrà usufruire di 8,9 milioni di euro destinati a progetti e iniziative nelle scuole e per formare gli insegnanti. E poi una campagna social con l’ashtag #rispettaledifferenze, un portale web dove trovare informazioni, materiali, proposte (www.noisiamopari.it), Osservatori al ministero cui rivolgersi per i temi dell’integrazione e dell’integrazione e la Costituzione distribuita a tutti gli studenti. Ma non solo. Con il nuovo Piano vengono emanate le Linee guida nazionali per la promozione dell’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere e le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo previste dalla legge approvata lo scorso maggio. E viene lanciato il nuovo Patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia che quest’anno compie 10 anni.

«Scuola fattore di uguaglianza»

«Questo Piano – dice la ministra Fedeli – ci rende orgogliosi, perché il rispetto delle differenze è decisivo per contrastare violenze discriminazioni e comportamenti aggressivi di ogni genere». E la scuola, «deve, può e vuole essere un fattore di uguaglianza, protagonista attiva di quel compito, “rimuovere gli ostacoli”, che la Repubblica assegna a se stessa». E la deputata di Forza Italia Elena Centemero, presidente della Commissione Equality and Non Discrimination del Consiglio d’Europa, ricorda che «educare al rispetto significa educare alle differenze che esistono tra le persone e che arricchiscono tutti e che insieme ci aiutano a combattere le discriminazioni». Per questo il Piano, spiega la ministra, «è l’avvio di un percorso che si prolungherà nel tempo per accompagnare quel cambiamento positivo della società che la scuola può contribuire a realizzare».

http://www.corriere.it/scuola/17_ottobre_27/rispettaledifferenze-scuola-piano-contro-violenza-discriminazioni-5fa94522-bb36-11e7-8ef5-94a13146dc45.shtml

28 Ottobre 2017