Corriere.it “Invalsi, record di adesioni alle superiori nonostante le proteste”

Il responsabile delle prove: «Svolte dal 97% degli studenti». Skuola.net: «Uno su tre ha copiato». Ironia sui social e tanti compiti consegnati in bianco

Grande successo dell’Invalsi per le scuole superiori: «Ha fatto la prova il 97,1% degli studenti, il 6% più dell’anno scorso», dice trionfante Roberto Ricci, responsabile dell’area prove dell’Istituto che somministra i test standardizzati. Manifestazioni, assemblee pubbliche, sit in non hanno scalfito la validità e la significatività dell’esame. Anche se in migliaia sono scesi in piazza contro le prove Invalsi e contro le deleghe della legge 107. «Ci risulta che abbia aderito alla protesta il 2,8% delle classi – replica Ricci -. Novecento classi, circa cinquanta scuole». Ma la protesta ha assunto forme e contorni diversi nella Penisola. Non c’è stato lo sciopero che avrebbero voluto i sindacati di base (fermato dalla Commissione di Garanzia degli sciopero), ma questo non ha fermato la rabbia: «disobbedienze» indirette dei docenti (quelli d’accordo nel ritenere i quiz Invalsi uno strumento che impoverisce la scuola pubblica e ne annulla il ruolo di formazione del pensiero critico); e azioni di boicottaggio degli studenti.

Boicottaggio

Secondo il Fronte della Gioventù Comunista, tra gli organizzatori del boicottaggio, grande adesione e moduli consegnati in bianco in tutta Italia: « A Roma l’85% degli studenti di seconda ha consegnato il test in bianco al liceo Argan, il 70% al D’Assisi e il 60% all’Itis Hertz. A Milano – proseguono – adesione quasi totale al Liceo Omero, dove il 95% degli alunni si è rifiutato di svolgere la prova, mentre l’Iis Oriani – Mazzini ha boicottato al 70%. All’Istituto Professionale Boselli di Torino si registrano picchi del 70-80% in diverse classi con un boicottaggio complessivo attorno al 50%. Altissima l’adesione anche nelle scuole di Venezia, che raggiunge il 100% all’Iis Algarotti e al Liceo Guggenheim, mentre si attesta al 90% al Liceo Foscarini. Straordinari anche i risultati a Cosenza, con una adesione totale agli Istituti Monaco e Cosentino percentuali del 90% Liceo Scorza e all’Iis Pezzullo. All’Ispct Boccioni di Reggio Calabria tutti gli studenti hanno consegnato in bianco le prove, mentre all’Itt Panella-Vallauri l’adesione si ferma al 72%».

Uno su tre ha copiato

Dalle aule, non sono tardate ad arrivare sin dai primi minuti della mattinata le indiscrezioni sui questionari ma soprattutto le battute sul loro contenuto. Sui social network è stato un tripudio di commenti e giochi di parole, concentrati su due nomi femminili: Anna e Marcella, protagoniste di due quesiti oggetto delle prove. La prima – Anna, inserita nel test di matematica – semplicemente perché ricordava il nome della protagonista della serie tv del momento, molto in voga tra gli adolescenti: «Tredici (13 ReasonsWhy)». Il suo nome, in realtà, è Hannah Baker (all’americana) ma la tentazione era troppo forte per far desistere i ragazzi da commenti di ogni genere. Anche nel caso di Marcella la questione era di tipo matematico. Il suo «problema» riguardava la scelta della tariffa telefonica più adatta alle sue esigenze tra le opzioni proposte. Quanto alla domanda con all’interno gufi, civette e barbagianni, era quasi scontato che i ragazzi chiamassero in ballo Harry Potter. Commenti ironici a parte, il 35% ha copiato, aiutato anche dai prof, secondo un instant poll di Skuola.net. Il 65% degli studenti però ha detto di aver svolto le prove come un vero compito. Ma anche i professori non sono esenti da colpe: secondo quanto riportato dagli studenti, nel 15% dei casi li avrebbero lasciati copiare e un altro 11% avrebbe dato loro qualche suggerimento. Le prove più difficili? Leggermente avanti quella d’italiano (indicata dal 43% degli intervistati), rispetto al questionario di matematica (fermo al 34%).

Partecipazione

Che gli studenti abbiano incrociato o meno le braccia, partecipando magari solo con una presenza su una sedia, lo si saprà soltanto quando si correggeranno le prove. Intanto, c’è il dato ufficiale, che rispecchia le percentuali «bulgare» (97,52%) registrate il 3 e il 5 maggio, con le prove di italiano e di matematica alla scuola primaria. L’anno scorso dati abbastanza positivi: partecipazione del 90,95%, pur con «sacche» di protesta – a Bari, Roma, Cosenza – dove l’adesione è arrivata solo al 70%. Il dato generale, però, fu migliore di quello del 2015, dove consegnarono le prove svolte solo 77 ragazzi su cento, su scala nazionale.

Migliora la percezione delle prove

Dalle opinioni raccolte tra i ragazzi da ScuolaZoo alla vigilia, si intuiva che la percezione delle prove sta migliorando, anno dopo anno. L’indagine, condotta sia fra coloro che affrontano la prova quest’anno, sia fra coloro che l’hanno sostenuta in passato – 260 studenti in tutto – rivela che il 31,5% di coloro che l’hanno sostenuta in passato ha dichiarato di averla boicottata o consegnando il foglio in bianco, o pasticciandolo con risposte ironiche oppure rimanendo a casa da scuola. Quest’anno, il 72,5% era intenzionato a svolgere seriamente la prova. Una variazione dovuta probabilmente anche al fatto che gli insegnanti hanno dedicando più attenzione alla preparazione della prova (per il 62,5% degli studenti 2017 contro il 45,5% del passato). È anche migliorata la comunicazione da parte dei professori: oggi il 38% fa passare ai ragazzi il messaggio che è una prova importante; in passato succedeva solo nel 27,5% dei casi.

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/17_maggio_09/invalsi-giornata-test-superiori-studenti-piazza-genova-napoli-fa7b959c-3494-11e7-9331-5ba2d5bdd393.shtml

9 Maggio 2017